Assemblea condominiale ad horas: cos’è?

Cosa si intende per assemblea condominiale ad horas, quando è possibile convocarla e come funziona.
La locuzione “Ad horas” in ambito giuridico viene utilizzata quando viene adottato in maniera imminente un atto o lo svolgimento di un evento. Di solito succede in situazioni di emergenza e senza il rispetto di consuete formalità, proprio in ragione di fatti eccezionali.
In ambito condominiale non viene considerata legittima la convocazione dell’assemblea senza il rispetto di alcune formalità. È possibile convocare delle riunioni istantanee ma per considerarle regolari è necessaria la presenza di tutti.
La convocazione dell’assemblea condominiale è regolata dall’art. 66 delle disposizioni di attuazione del Codice Civile. L’amministratore può convocare l’assemblea ogni volta che lo ritenga utile e quando obbligatorio, cosa che possono fare anche i condomini. La convocazione va comunicata almeno cinque giorni prima della data fissata per la prima adunanza e in vari modi:

  • Posta elettronica certificata (PEC)
  • Fax
  • Consegna a mano
  • Raccomandata

In caso di omessa, erronea o incompleta convocazione, l’assemblea e le eventuali delibere sono da considerarsi nulle.
Come è facile capire, l’assemblea convocata ad horas non rientra tra le normali modalità di convocazione e può dirsi possibile solamente nel caso di cessazione dall’incarico dell’amministratore.
In generale, quindi, un’assemblea che viene convocata per le ore immediatamente successive senza rispetto di alcuna formalità può essere considerata nulla a meno che non siano presenti tutti i condomini.

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