Assemblea di condominio via Skype: si può?

È possibile partecipare a una riunione di condominio via Skype o attraverso altri mezzi telematici?

Cosa succede se è stata indetta una riunione di condominio molto importante ma sei impossibilitato a partecipare e non puoi dare a nessun altro condomino una delega. Proponi di partecipare alla riunione da remoto, magari via Skype. Puoi farlo? L’assemblea può essere considerata altrettanto valida?

Iniziamo subito col dire che non esiste alcuna norma di legge che preveda la possibilità di partecipare alla assemblea di condominio in videoconferenza. Sussiste quella che è stata definita «lacuna legislativa».

Ciò vuol dire che la questione sulla validità o meno della riunione con partecipazione a distanza via Skype deve essere definita in via interpretativa, verificando cioè se esistono norme che, sebbene rivolte ad altre materie, consentono indirettamente l’utilizzo di internet nelle assemblee.
Il Codice Civile si esprime così:
«L’avviso di convocazione, contenente specifica indicazione dell’ordine del giorno, deve essere comunicato almeno cinque giorni prima della data fissata per l’adunanza in prima convocazione, a mezzo di posta raccomandata, posta elettronica certificata, fax o tramite consegna a mano, e deve contenere l’indicazione del luogo e dell’ora della riunione. In caso di omessa, tardiva o incompleta convocazione degli aventi diritto, la deliberazione assembleare è annullabile ai sensi dell’articolo 1137 del codice su istanza dei dissenzienti o assenti perché non ritualmente convocati».
Il riferimento al “luogo” fa pensare a un luogo fisico, escludendo la possibilità di assemblee a distanza. Per evitare questo cavillo, si è suggerito di applicare in analogia la normativa sulle riunioni dell’assemblea delle società di capitali che, invece, consente la partecipazione dei soci in videoconferenza solo se lo statuto sociale lo prevede.
Quindi, se il regolamento di condominio, approvato all’unanimità, o una delibera dell’assemblea, anche questa votata all’unanimità, prevede la possibilità della riunione in videoconferenza non ci sono ragioni per negarla.
Questo vuol dire che l’amministratore può consentire la partecipazione alle riunioni in videoconferenza a condizione però che tale eventualità sia prevista dal regolamento di condominio in origine approvato all’unanimità o da una successiva clausola in questo inserita approvata dall’assemblea con il voto favorevole di tutti i condomini.
Cosa bisogna fare affinché la riunione possa essere considerata valida?
Predisporre degli altoparlanti in modo che, in ogni angolo della sala ove si svolge la riunione, arrivi la voce di chi partecipa in videoconferenza
Far in modo che vi sia un microfono attaccato al computer che consenta, a chi partecipa tramite computer, di sentire ciò che dicono il presidente dell’assemblea e gli altri condomini.
Inoltre, la connessione a internet non deve avere problemi di linea o di connessione poiché il partecipante deve essere in grado di assistere a ogni momento della riunione.

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