Danni da maltempo in condominio: chi paga?

Inizia la stagione dei temporali e del maltempo che spesso può causare dei danni non indifferenti ad auto e beni di proprietà. Cosa succede se per esempio dal cornicione condominiale la caduta di neve o detriti determina dei danni a un auto in condominio?
Con la stagione invernale cominciano a porsi dei problemi relativi a eventuali danni causati da neve e grandine, per esempio alle auto regolarmente parcheggiate in condominio.
Cosa succede se la caduta della neve dal cornicione dell’edificio condominiale arreca dei danni alla nostra auto? Di chi è la responsabilità? Ma soprattutto: chi paga?

Il dato certo è che, non trattandosi di danni derivati dalla circolazione del veicolo, il risarcimento non venga fornito dalla nostra assicurazione.
A chiarire la questione è stato il Tribunale di Potenza con una sentenza recente in cui si afferma che per la neve caduta dal tetto del palazzo sull’auto è responsabile il condominio.
Una norma, contenuta nel Codice Civile, attribuisce la «responsabilità oggettiva» – ossia a prescindere da colpa o malafede – al proprietario di un oggetto che abbia determinato danni a terzi. Come appunto il tetto del palazzo da cui sia caduto un vaso di fiori, un pezzo di cemento, una tegola, una grondaia pericolante, un grosso quantitativo di neve. Il condominio è infatti tenuto ad adottare tutte le misure necessarie per non evitare danni, per esempio invitando i condomini a parcheggiare lontano dalle superfici spioventi dell’edificio quando le nevicate sono abbondanti oppure predisponendo dei sistemi di scolo o di sgombero della neve.
Ne deriva che il condominio è responsabile per il tettuccio dell’auto danneggiato dalla neve caduta dal tetto o dal cornicione anche se le precipitazioni sono state particolarmente intense e copiose. La responsabilità scatta in automatico, in assenza di una prova contraria che dimostri che è stato fatto di tutto per impedire il danno.
Difficile parlare di «caso fortuito»: secondo la giurisprudenza, una nevicata, per quanto forte, non può mai considerarsi un fatto eccezionale, quanto per esempio un terremoto.

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