Ho il posto auto: sono diventato un condomino?

Immaginiamo un caso in cui in condominio ci siano dei posti auto occupati da persone esterne al condominio. Possiamo considerarli parte del condominio stesso?

Ci sono dei casi in cui distinguere tra bene condominiale e bene privato risulta difficile, soprattutto nella misura in cui non esiste una legislatura ben definita.
Secondo alcuni punti di vista, per esempio, “per acquisire la qualità di condomino è necessario essere proprietario di un’unità immobiliare nell’ambito dell’edificio condominiale“, ossia di piani o porzioni di piani e non anche di posti auto.
Come si può accertare a questo punto la “condominialità” dei beni nei confronti di alcuni compartecipi (cioè i proprietari dei posti auto scoperti che non sono anche titolari di unità immobiliari all’interno dell’edificio)?
La Corte di Cassazione ha stabilito che si parli di condominialità non solo nell’ipotesi di fabbricati che si estendono in senso verticale ma anche nel caso di beni adiacenti orizzontalmente, purché dotati delle strutture portanti e degli impianti essenziali indicati dall’articolo 1117 c.c.
Questo vuol dire che, anche i proprietari esclusivi di spazi destinato a posti auto, compresi nel complesso condominiale, possono dirsi condomini, in base ai criteri fissati dall’art. 1117 c.c., e quindi presumersi comproprietari (nonché obbligati a concorrere alle relative spese, ex art. 1123 c.c.) di quelle parti comuni che, al momento della formazione del condominio, si trovassero in rapporto di accessorietà, strutturale e funzionale, con le singole porzioni immobiliari (arg. da Cass. Sez. 2, 02/03/2007, n. 4973; Cass. Sez. 2, 08/05/1996, n. 4270; Cass. Sez. 2, 16/04/1976, n. 1371).

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