Roma: ok alle bici negli spazi comuni dei condomini

Approvata all’unanimità a Roma la proposta di delibera 88/2017. Bici anche negli spazi comuni condominiali.

Sono grandi giorni di conquiste per i ciclisti romani: adesso non saranno costretti a portare la propria bici a casa, ma potranno usufruire degli spazi comuni condominiali, come cortili e giardini, per riporla.
La firma della delibera 88/2017 è di Enrico Stefano, consigliere M5S e presidente della commissione Mobilità di Roma Capitale. La delibera modifica il Regolamento generale edilizio del Comune di Roma con l’introduzione dell’articolo 37-bis.
Secondo Enrico Stefano “È una battaglia che va avanti da tantissimi anni perché fino a oggi, diversamente da molte altre città italiane, a Roma mancava una norma nel regolamento generale edilizio che risale agli anni 30 per consentire ai condomini di organizzarsi e mettere a disposizione gli spazi comuni a chi non ha un posto dove mettere le bici e che ora invece di doverla portare su casa potrà lasciarla, per esempio, in cortile, e questo vale sia per i residenti che per chi lavora in uno stabile. Non si tratta del vezzo di un ambientalista ma di una direzione più ‘europea’, quella di rendere la città a misura di bicicletta e quindi di cittadino, di pedone e di mezzi pubblici. […] Potrà sembrare un tema banale, ma in realtà così non è: oggi il maggiore ostacolo all’utilizzo della bicicletta è anche la mancanza di luoghi sicuri dove lasciarla, a casa, se non si ha un box-garage o si abita a un piano alto, o al lavoro”.

Il testo dell’articolo 37/bis, che viene aggiunto al Regolamento edilizio comunale, intitolato “Spazi destinati al parcheggio esclusivo delle biciclette” recita:

1) ln tutti i cortili degli edifici esistenti è consentito il parcheggio delle biciclette; 2) ln caso di nuova edificazione, di demolizione e ricostruzione o di ristrutturazione edilizia di interi edifici, devono essere ricavati, in misura non inferiore al 2% della SUL oggetto dell’intervento, appositi spazi, resi opportunamente accessibili, ubicati nei cortili o in altri spazi di uso comune dell’edificio, destinati al parcheggio esclusivo delle biciclette; 3) ln entrambi i casi previsti dai commi 1 e 2, gli spazi destinati al parcheggio delle biciclette sono a servizio esclusivo di chi abita o lavora negli edifici collegati al cortile e alle parti di uso comune; 4) ln caso di inosservanza alla presente norma e’ prevista, ai sensi dell’art. 7/bis del D.lgs 267/2000, una sanzione amministrativa, da un minimo di 25 euro a un massimo di 500 euro (ex alt. 7-bis D.lgs 167/2000)“.

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