Al giorno d’oggi sono sempre più in aumento le abitazioni che devono fare i conti con visite indesiderate da parte di piccoli roditori. Un forte odore di ammoniaca, rumori notturni, tubi o cavi qua e là rosicchiati, e tracce di feci sparse mettono in allarme gli inquilini, che, per proteggere loro stessi, la casa e la loro salute, devono debellare il problema il più in fretta possibile. 

In questo articolo ci occupiamo di parlare della derattizzazione condominiale, vista la crescente proliferazione negli ultimi anni di topi e ratti soprattutto nelle città, di piccole e medie dimensioni.


 

Cosa vuol dire derattizzare?

La derattizzazione è un particolare tipo di disinfestazione volta ad eliminare la popolazione urbana dei topi e dei ratti

Si tratta di animaletti, infatti, tutt’altro che innocui, perché indipendentemente dalla specie a cui essi appartengono, sono molto prolifici e hanno una grande capacità di adattamento

Sono responsabili della veicolazione di pericolose malattie per l’uomo: salmonellosi, leptospirosi, colera, e inoltre, a causa delle pulci, pidocchi e acari che portano con sé, peste e tifo murino. Per tutelare la propria salute e quella dell’ambiente, i topi dovrebbero essere sconfitti repentinamente

Per non parlare degli ingenti danni economici che apportano: attaccano le provviste alimentari danneggiandole, rosicchiano i cavi elettrici e del gas con il rischio di un corto circuito o una fuga di gas.

Molti sono i coraggiosi che si cimentano nel fai-da-te contro i topi; spargono veleno, posizionano esche e trappole per ratti e topi, non solo esponendosi a rischi elevati, ma rischiando anche di non riuscire nell’obiettivo di eliminarli. 

Il nostro consiglio è quello di affidarsi sempre ad una ditta seria e professionale. Tenete presenti le difficoltà che comporta l’impresa, i problemi inaspettati che potrebbero presentarsi e devono essere fronteggiati, e il fatto che talvolta non basta un solo intervento. La ditta avrà la massima cautela di stabilire se ci sarà bisogno di più trattamenti, che pianificherà e svolgerà come riterrà opportuno. Se vi rivolgete a dei professionisti, potete stare tranquilli che la derattizzazione avverrà con successo.

 

La derattizzazione nei condomini: obbligatoria?

È senza dubbio obbligo dell’amministrazione comunale per prima cosa vigilare sulla pulizia e sull’igiene del condominio, e provvedere ad un corretto smaltimento dei rifiuti organici, da cui i topi sono attratti: meglio prevenire che curare.

Nel caso di un condominio, la situazione è molto delicata

Pensate a quante più persone vengono esposte a rischi e pericoli, vista la capacità e la velocità di infestazione dei roditori.

Si ritiene quindi obbligatorio, se riscontrata la loro presenza in qualsiasi spazio all’interno del condominio, programmare una derattizzazione. 

In questo modo ci si preoccupa anche che l’immobile sia in regola con la norme previste e non incorra in eventuale sanzioni.

 

Derattizzazione condominiale: la normativacome derattizzare topi fai da te

La legge prevede che sia l’amministratore di condominio la persona preposta a incaricare una ditta specializzata e in regola per fare la derattizzazione. 

L’amministratore dovrebbe anzitutto istituire un’assemblea di condominio per comunicare ai condomini i preventivi della spesa da affrontare, e in base a una decisione comune, egli contatterà poi la ditta prescelta per pianificare gli interventi.

Tuttavia si tiene a precisare che, qualora vengano notati chiari segnali della presenza di topi e questa sia appurata, l’amministratore di condominio può intervenire e chiamare una ditta per la derattizzazione senza consultare i condomini. 

È vero che la derattizzazione è un intervento che non si affronta tutti i giorni, quindi straordinario, ma tale è l’urgenza che, per combattere un’infestazione, si procede come nel caso della manutenzione ordinaria, senza autorizzazione preventiva dell’assemblea. È manutenzione ordinaria del bene comune.

L’amministratore è comunque obbligato a comunicare ai condomini in anticipo la data in cui avrà luogo la derattizzazione. Verranno infatti impiegate sostanze tossiche per le persone e per gli animali domestici che vivono nel condominio, e le parti interessate alla disinfestazione sono tutte, dagli appartamenti, agli altri spazi interni come scale, cantine, solai, sottotetti, a quelli esterni come giardini, parcheggi e terrazzi.

L’amministratore deve preventivare in anticipo con la ditta il numero di interventi necessari, e accertarsi del buon esito del lavoro. 

Provvederà poi alla giusta ripartizione delle spese. Tali spese saranno imputate ai conduttori degli appartamenti, non ai proprietari, secondo la legge.