Come è previsto per un’associazione, un ente o un’azienda qualsiasi anche un condominio deve avere e mantenere sempre i conti a posto. Per farlo esiste il bilancio condominiale, ovvero, quel documento che viene redatto dall’amministratore di condominio e che serve a certificare la stabilità economica e finanziaria del plesso. Se vivete nella capitale, sarà molto facile trovare un amministratore di condominio a Roma serio, professionale ed affidabile: numerosi sono gli studi che lavorano con massima precisione e trasparenza. Scopriamo intanto cosa sia, nel dettaglio, il bilancio condominiale, la sua utilità e le funzioni.

Come deve essere redatto il bilancio condominiale

Il bilancio condominiale viene spesso denominato anche rendiconto o ndr. Esso viene redatto ogni anno e necessita dell’approvazione dell’assemblea condominiale.


Ma a cosa serve questo documento in condominio?

Prima di tutto, tramite il bilancio vengono rendicontate tutte le entrate e le uscite, in modo da poter indicare ai condomini la quota da pagare per le varie spese. Questo è un aspetto fondamentale per la vita condominiale e l’amministratore deve assolvere degli obblighi ben precisi: in caso di mancata convocazione dell’assemblea, chiamata ad approvare appunto il bilancio condominiale, è possibile chiedere anche la revoca dell’amministratore.

Oltre alle entrate e alle uscite, nel bilancio condominiale vengono precisati anche altri aspetti come, ad esempio:

  • tutto ciò che riguarda la situazione patrimoniale del condominio
  • i fondi, come quello per la manutenzione straordinaria che deve essere obbligatoriamente presente
  • eventuali riserve

Da cosa è costituito un bilancio

Per far sì che un bilancio condominiale sia completo, l’amministratore deve accertarsi che lo stesso sia costituito da:

  • un registro di contabilità
  • un riepilogo delle finanze
  • da una nota che chiarisce l’intera gestione del condominio
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Inoltre, se sono stati effettuati dei pagamenti, il rendiconto dovrà essere presentato allegando le varie fatture e ricevute.

Tutti i condomini hanno il diritto di poter prendere visione dei giustificativi delle spese ed hanno il diritto di richiederne una copia.

Come deve essere redatto il bilancio condominiale?

Il rendiconto deve possedere, soprattutto, una caratteristica: deve essere estremamente chiaro.
Solo in questo modo potrà essere ben compreso da tutti i condomini senza lasciare spazio a mal interpretazioni.

Se vi sono ancora dei rapporti in corso come, ad esempio, opere in esecuzione o forniture ancora da pagare, sarà compito dell’amministratore fornire una relazione che spieghi tutte le situazioni pendenti, possibilmente in maniera sintetica.

L’assemblea condominiale può infine nominare un revisore con il compito di controllare la regolarità dei conti presentati dall’amministratore: il più delle volte si tratta di una figura “esterna”.
La funzione di controllo può essere esercitata anche da un consiglio di condominio, nominato dall’assemblea e composto da almeno tre persone che vivono all’interno dello stabile.

Il voto dell’assemblea

La legge stabilisce che il rendiconto venga presentato annualmente dall’amministratore: la legge dispone 180 giorni di tempo per convocare l’assemblea che dovrà approvare (o respingere) il bilancio condominiale.

Se ciò non avviene, come detto in precedenza, l’amministratore rischia la revoca dell’incarico, che può essere avanzata anche da un solo condomino.

Durante l’assemblea condominiale, l’amministratore presenta il rendiconto illustrandone i contenuti ai presenti. Al termine della relazione si procede alla votazione del documento: in caso di maggioranza dei presenti (che devono essere almeno la metà del valore dell’edificio) il bilancio condominiale è approvato.

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