Bollino caldaia Roma: cosa dice la normativa

Dal 1 Novembre 2018 il comune di Roma Capitale ha incaricato le aziende di ispezioni impianti termici al controllo totale delle revisioni dei bollini delle caldaie in tutta la provincia. Il bollino blu per le caldaie è infatti obbligatorio ai sensi della legge 10/91 D.P.R. 412/93 e s.m.i e D.lgs 192/05 s.m.i., pena sanzioni salate.

L’obbligo del bollino blu per le caldaie è attivo per tutti i proprietari di caldaie poste internamente od esternamente l’immobile e altresì al singolo condominio con riscaldamento centralizzato. Per quanto riguarda il condominio, inoltre, sarà il responsabile della caldaia condominiale a tener conto delle scadenze e delle modalità di rinnovo del bollino blu.


Modalità di conseguimento del Bollino caldaie 2019

Il controllo per il Bollino Blu Caldaia Roma non sostituisce in nessun termine la manutenzione periodica del funzionamento delle caldaie e può essere rilasciato soltanto da tecnici abilitati che avranno due compiti principali:

– Controllo della combustione generata all’interno della caldaia (controllo fumi).

– Controllo del corretto funzionamento, dell’efficienza energetica, pulizia del bruciatore.

Al termine delle operazioni di accertamento, i tecnici rilasceranno il bollino blu oppure consiglieranno le modifiche o ulteriori controlli sulle caldaie che non passeranno la revisione.

Bollino Blu caldaia: costi

Il costo per il rinnovo del bollino blu varia a seconda della tipologia di caldaia, dalla zona di provenienza, dal tecnico e dalla tipologia di manutenzioni che si andranno a effettuare.

Di norma i costi si aggirano su queste cifre:

  • Dai 30 a 80 euro per per ottenere il bollino blu
  • Dai 100 ai 150 euro per manutenzioni, riparazioni e controlli specifici oltre al rilascio del bollino blu
  • Dai 150 ai 500 euro per effettuare revisione, bollino blu e manutenzione straordinaria della caldaia

Questi costi sono ripartiti in base alla proprietà o all’inquilino presente nell’immobile: al proprietario di casa spettano gli interventi straordinari, spese per adeguamenti alla normativa e la sostituzione in caso di necessità; mentre al locatario spetta il controllo dei fumi, spesa ordinarie di manutenzione e la pulizia.

Bollino caldaia: ogni quanto?

Il bollino va anzitutto fatto eseguire alla prima accensione di ogni caldaia, dopodiché il periodo di rinnovo varia a seconda della tipologia di caldaia, dall’anno di installazione e dalla locazione della stessa, con qualche eccezione per quanto riguarda i condomini che dovranno effettuare revisione e controlli ogni anno, indipendentemente dal modello di caldaia che si andrà a controllare.

Dopodiché i tempi si allungano di 2 anni per caldaie al di sopra di 8 anni di installazione, di 4 anni per quelle esterne inferiori ai 35kw o camera stagna.

Resta sicuramente di maggior inquadramento il periodo di rinnovo annuale per le caldaie a combustibile solido e liquido (gpl, legna,  metano, gasolio).

Controlli caldaie: quali sono le sanzioni

Il rinnovo del Bollino Caldaie consente di evitare multe molto salate e che vengono rilasciate dopo controllo di enti incaricati dal comune di Roma o dalla provincia. Queste variano dai 500 ai 3.000 euro (art. 15 D.L. n. 192 del 2005) e che sono a carico del responsabile dell’impianto (per quanto riguarda il condominio) e a carico dell’inquilino in caso di affitto.

Effettuare controlli ordinari e rispettare le normative in materia di Bollini caldaie è sicuramente sinonimo di sicurezza e di risparmio sugli incrementi dei consumi.

Vedi anche:  Richiesta codice fiscale condominio: come fare?
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