La sanificazione degli ambienti è una delle attività più importanti per preservare la sicurezza, specialmente in periodi come quello attuale nel quale stiamo combattendo una epidemia molto grave e che ha causato migliaia di decessi.

Quando si parla di sanificazione si intende non solo la pulizia e la disinfezione, ma anche una serie di operazioni che rendono l’ambiente adatto per la permanenza di persone senza rischi.

Per questa attività si consiglia sempre, specialmente nel caso di negozi, uffici e condomini, di rivolgersi a ditte specializzate, che oltre alla grande professionalità hanno anche la disponibilità di attrezzature adeguate e utilizzate secondo le normative. In questo periodo le norme da rispettare per la sanificazione degli ambienti sono state implementate e rese più stringenti in modo da contrastare con maggiore efficacia la trasmissione del contagio.


Inoltre nelle attività di sanificazione è necessario seguire, come raccomandato dalle stesse norme, una procedura corretta. Uno degli ambienti in cui è maggiormente necessaria la sanificazione è il condominio, ovvero le parti comuni di palazzi.

Tuttavia, però, i dubbi sull’obbligo di eseguire la sanificazione, i costi e l’efficacia delle misure preventive permangono. Dunque, la sanificazione obbligatoria in condominio quale tipo di intervento richiede? Come e quando sanificare? Ma soprattutto cosa dice la normativa di riferimento e quali sono i costi?

Sanificazioni Certificate: Cosa Dice la Normativa?

Le normative vigenti per le operazioni di sanificazione, come è stato riaffermato più volte da parte del Ministero della Salute fanno capo esclusivamente a tre documenti principali. La Legge n° 82 datata 25 gennaio 1994, la Legge n° 40, datata 2 Aprile 2007, ed il Decreto MISE n° 274 del 07/07/1997. La imprese che effettuano le operazioni di sanificazione devono rispondere ai requisiti riportati in questi documenti.

In relazione agli aspetti sanitari legati alla delicata situazione sanitaria, salvo eventuali obblighi comunali, il condominio potrebbe valutare la sanitizzazione delle parti comuni dell’edificio, al fine del contenimento e prevenzione dell’epidemia da Covid-19.

Infatti, la tutela degli spazi condominiali deve essere garantita e vigilata da parte dell’amministratore, sempre nel pieno rispetto degli obblighi indicati dall’art 36 e 37 del D.Lgs 81/08, ovvero di tutti gli obblighi formativi e informativi a tutela dei professionisti e dei lavoratori subordinati, che, a qualsiasi titolo, prestano il lavoro nel condominio richiamato relativamente ai rischi o pericoli che possono verificare, in relazione all’eventuale trasmissione epidemiologica del Covid-19. 

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Tuttavia, il Ministero della Salute, con nota n°5443 del 22 Febbraio 2020, aveva già definito le linee guida da assumere per la pulizia e la sanificazione degli spazi comuni e non sanitari, dove siano stati confermati casi di Covid-19 o dove attuare misure preventive, in riferimento alla normativa era stato disposto che:

La pulizia di ambienti non sanitari in stanze, uffici pubblici, mezzi di trasporto, scuole e altri ambienti non sanitari dove abbiano soggiornato casi confermati di COVID-19 prima di essere stati ospedalizzati verranno applicate le misure di pulizia di seguito riportate. A causa della possibile sopravvivenza del virus nell’ambiente per diverso tempo, i luoghi e le aree potenzialmente contaminati da SARS-CoV-2 devono essere sottoposti a completa pulizia con acqua e detergenti comuni prima di essere nuovamente utilizzati.

Per la decontaminazione, si raccomanda l’uso di ipoclorito di sodio 0,1% dopo pulizia. Per le superfici che possono essere danneggiate dall’ipoclorito di sodio, utilizzare etanolo al 70% dopo pulizia con un detergente neutro. Durante le operazioni di pulizia con prodotti chimici, assicurare la ventilazione degli ambienti. Tutte le operazioni di pulizia devono essere condotte da personale che indossa DPI (filtrante respiratorio FFP2 o FFP3, protezione facciale, guanti monouso, camice monouso, impermeabile a maniche lunghe, a seguire le misure indicate per la rimozione in sicurezza dei DPI (svestizione).

Dopo l’uso, i DPI monouso vanno smaltiti come materiale potenzialmente infetto. Vanno pulite con particolare attenzione tutte le superfici toccate di frequente, quali superfici di muri, porte e finestre, superfici dei servizi igienici e sanitari. La biancheria da letto, le tende e altri materiali di tessuto devono essere sottoposti a un ciclo di lavaggio con acqua calda a 90°C e detergente. Qualora non sia possibile il lavaggio a 90°C per le caratteristiche del tessuto, addizionare il ciclo di lavaggio con candeggina o prodotti a base di ipoclorito di sodio. Misure preventive – igiene delle mani.

La corretta applicazione di misure preventive, quali l’igiene delle mani, può ridurre il rischio di infezione. Si raccomanda pertanto di posizionare appositi distributori di gel alcolici con una concentrazione di alcol al 60-85%, nei luoghi affollati (ad esempio: aeroporti, stazioni ferroviarie, porti, metropolitane, scuole, centri commerciali, mercati, centri congressuali).

Inoltre, tutte le misure preventive quali l’igiene delle mani, l’igiene respiratoria e il distanziamento sociale, devono essere pubblicizzate tramite appositi materiali informativi esposti nelle summenzionate strutture.

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Quindi, nel pieno rispetto degli obblighi della sicurezza degli spazi condominiali e alla luce delle raccomandazioni sulla sanificazione, i condomini devono rispettare tutte le distanze di sicurezza richieste e attuare misure preventive di pulizia e sanitizzazione.

Spazi Comuni Condominiali: Come si Effettua la Sanificazione Condomini Obbligatoria?

Per effettuare la sanificazione degli ambienti, per prima cosa si deve procedere ad una pulizia ordinaria, effettuata utilizzando acqua e sapone, in modo da ridurre la quantità di virus che potrebbe essere presente sugli oggetti e sulle superfici e oggetti. In questo modo si riduce il rischio di esposizione.

spazi condominiali
Sanificazione obbligatoria condomini: in foto un tecnico durante l’intervento

La pulizia delle superfici delle attrezzature di lavoro, delle macchine, dei mobili e degli strumenti, va effettuata dopo ogni turno di lavoro, così come quella delle maniglie e dei cestini. Per ridurre maggiormente il rischio di esposizione al virus sono consigliate anche delle procedure di disinfezione da eseguire utilizzando dei prodotti disinfettanti con “azione virucida“. La disinfezione frequente di oggetti e superfici varie è tanto più importante quanto più alto è il numero delle persone che li hanno toccati.

Effettuando la disinfezione delle superfici dei vari ambienti dopo la pulizia, con disinfettanti autorizzati si riduce in maniera ulteriore il rischio di diffusione del contagio. L’uso di questi prodotti deve essere fatto nel modo appropriato e la migliore soluzione è quella di seguire le informazioni che i produttori hanno riportato sull’etichetta.

Si raccomanda di non mischiare la candeggina con altri prodotti per la disinfezione in quanto potrebbero crearsi dei fumi molto pericolosi se inalati.

Quando si parla di parti comuni di un condominio, la legge prevede che le operazioni di sanificazione siano “obbligatorie” quando uno o più abitanti del condominio sono stati riconosciuti positivi oppure si trovano in isolamento all’interno del condominio, ma si consiglia di eseguire la sanificazione obbligatoria anche in assenza di questo dato.

Le indicazioni delle norme raccomandano che sia effettuata la pulizia delle superfici che vengono “toccate” con maggiore frequenza da parte dei condomini. In questa categoria rientrano prima di tutto le pulsantiere dei citofoni e degli ascensori, sia interne che esterne, così come le maniglie, sia degli stessi ascensori che dei portoni condominiali e di eventuali cancelli, le cassette postali, le maniglie antipanico se presenti delle uscite di emergenza, e le superfici dei locali portineria.

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Altre parti comuni nelle quali effettuare le accurate pulizia condominiali sono le scale ed i pianerottoli, facendo una particolare attenzione ai corrimani delle scale ed alle ringhiere dei terrazzi, oltre che alle eventuali cantine e/o soffitte. Gli interventi di sanificazione possono essere affidati all’impresa di pulizie che viene utilizzata normalmente, tenendo presente che devono essere utilizzate tutte le prescritte protezioni individuali e che siano utilizzati dei prodotti approvati.

Nel caso in cui questa operazione, anche se straordinaria, venga affidata ad una impresa specializzata, si consiglia di acquisire una copia delle procedure e la lista dei prodotti utilizzati. Un’altra avvertenza molto importante è quella di comunicare a tutti i condomini data e ora dell’operazione di sanificazione in modo da evitare problemi di affollamento nelle parti comuni del condominio.

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Sanificazione Condomini: Quali Sono i Costi?

Insomma, in sostanza, in assenza di un vero provvedimento del Comune o di casi di contagio all’interno del proprio condominio, si consiglia comunque di effettuare una sanificazione professionale e certificata degli spazi comuni, al fine di prevenire e contrastare l’insorgenza dell’epidemia.

Consigliamo sempre di rivolgersi solo a ditte esperte del settore, perché non solo sapranno consigliarti il giusto intervento, ma utilizzeranno solo prodotti professionali a basso impatto ambientale ma in grado di contrastare ogni tipo di batterio e virus, senza arrecare danni o problemi a cose e persone.

 La domanda che in molti si pongono è: quanto costa un intervento professionale di sanificazione condominio?

Ovviamente, i costi dipendono dalle dimensioni dello stabile e degli spazi da trattare, da quanto previsto nei contratti con le imprese e dal grado di pulizia e igienizzazione si vuole garantire.

Tuttavia, il costo di una sanificazione singola può partire da circa 200 euro, ma si tratta di un prezzo orientativo che può subire notevoli variazioni e oscillazioni in base al caso specifico. Contatta una ditta di esperti, che in seguito a un sopralluogo accurato, sapranno proporti la migliore soluzione, un preventivo gratuito e senza impegno e certificazioni riconosciute.